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diga di Chiauci sul F. Trigno è stata riprogettata in sede di realizzazione
tenendo conto dei risultati di un'approfondita indagine geologica
e del Nuovo Regolamento Dighe dei 1982. La capacità di regolazione
del bacino è di 14,2 x 106 m³ ; la diga, alta 70 m, con lunghezza
al coronamento di 141 m, è del tipo in pietrame (rockfill) con dispositivo
di impermeabilizzazione costituito da un manto bituminoso. A fianco
dello sbarramento principale due zone di cui quella più estesa ricade
in sinistra fluviale sono protette con placcaggi di pietrame e dispositivi
di tenuta costituiti da membrane sottili protette. Lo sfioratore superficiale
è costituito da un unico calice di 32 m di diametro in sommità, alto
circa 40 m sul piano di campagna. La galleria che recapita le acque
a valle della diga ha un diametro di 10 m, una lunghezza di circa
380 m e termina con un risalto libero ricadente in una platea immorsata
nella roccia di base. Lo scarico di fondo, al di sotto dei quale è
posta anche la tubazione Ø 170 cm di derivazione delle acque, ha un
diametro di 4,50 m, è lungo circa, 490 m e termina anch'esso con un
risalto libero. L'attività progettuale ha riguardato anche la realizzazione
di un bacino a livello costante, laghetto di Pescolanciano, situato
nella coda del bacino artificiale principale e l'assistenza idraulica
ad opere complementari quali le strade di accesso e le sistemazioni
delle sponde dei bacino. Nel corso della progettazione una particolare
cura è stata posta nel rispettare le esigenze ambientalistiche. Pertanto
per la realizzazione dei manufatti di imbocco e sbocco dello sfioratore
a calice si è data la preferenza a soluzioni con fondazioni a pozzo
per evitare escavazioni amplissime, fortemente perturbatrici dell'ambiente.
Ove possibile si è previsto di ripristinare al termine dei lavori
la situazione preesistente. Per la cava di prestito ubicata immediatamente
al di sopra dello sbarramento è stato studiato un provvedimento di
sistemazione finale atto a valorizzare il nuovo ambiente lacuale ed
i suoi dintorni. Con attenzione sono stati anche studiati gli scavi
di regolarizzazione della stretta, comprendente pareti sub-verticali
e talora a strapiombo, in modo da consentire un graduale inserimento
dei corpo della diga. Si è previsto di procedere a partire dall'alto
utilizzando una serie di gradonature da eliminare in risalita. |
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MODIMAR S.r.l.
Via Monte Zebio 40
00195 Roma
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Ufficio Registro Imprese di Roma
Numero di iscrizione 03730011008
Capitale Sociale € 26.000,00
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